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Due sorelle vivevano nella casa grande
aspettando il giorno delle nozze vicino
con il tempo crescevano e si facevan più belle
una era saggia, una era pazza,
ma nell'aspetto gemelle
Improvvisa e tremenda però venne la guerra
e agli sposi promessi toccò di partire
furon tristi gli addii furon tanti gli abbracci
ma il destino che non aspetta
li portò via con sé
Dalle bombe annunciata arrivò l'invasione
con il volto infangato dei soldati nemici
che padroni decisero di diventare
dei cavalli e delle donne
ancor capaci di amare
Poi, come eran giunti, se ne andaron di nuovo
i raccolti e le bestie li portaron con loro
lasciando le sorelle una saggia, una pazza,
ad aspettare ciascuna un figlio
un figlio di un'altra razza
Giustizia sia fatta gridarono insieme
comari di strada e signore per bene
ma prima di tutto cancellato sia almeno
lo scandalo vivente
che cresce loro in seno
Ma la sorella saggia o forse quella pazza
aveva già chiamato la gente nella piazza
e che sarebbe nato lo disse a tutti forte
al figlio della guerra
io non darò la morte
Due sorelle vivevano nella casa grande
ma una sola aveva un figlio vicino
l'altra solo ricordi lontani come stelle
una era saggia, una era pazza,
ma nell'aspetto gemelle
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