NOTTE DI GENNAIO

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Chissà se dormi o piangi

se pensi a qualcuno

in questa notte spinosa di gennaio

che qui a Rimini è pioggia

è quasi neve

Mentre dove sei tu rinchiuso

nessuno sa com'è

ma è certo ben più fredda della mia

tu prigioniero di catene e di follia

 

Io che ritorno a casa

dopo aver suonato

in questa notte deserta di gennaio

all'improvviso mi scontro col tuo grido

grido che forse non è uscito mai

dalla tua gola secca

ma che trasuda dalla fronte scura

e dalle mani legate, addormentate

 

E ad un semaforo rosso

che sembra incantato

mi scopro a pregare,

in questa notte di gennaio

perché tu possa essere salvato

ma non soltanto dalle catene

che tengon stretta solo la tua paura

in questa notte violenta di gennaio

tu sia salvato dalla disperazione

 

E come te sia salvata

questa nostra vita comune

troppo normale per poter credere

di aver bisogno di una ragione

e come te sia salvata

la vita perduta

in questa notte di legno e di perdono

di chi trafigge la libertà di un uomo

 

Testo e musica di Angelo Casali